Quando iniziamo a praticare un nuovo sport o andiamo in palestra, dobbiamo fare i conti con la nostra capacità di eseguire determinati movimenti, indipendentemente dallo stato di salute iniziale in cui ci troviamo. Eseguire un nuovo esercizio è già una piccola sfida per il corpo, che richiede un po’ di tempo per adattarsi.

Qui l’allenamento funzionale, o allenamento funzionale, diventa uno strumento molto utile e interessante per affrontare al meglio la novità dell’allenamento!

Che cos’è l’allenamento funzionale?

Entrenamiento funcional con plancha

Gli esercizi funzionali come il plank vengono eseguiti nell’allenamento funzionale del core.

Schemi errati possono alterare la funzionalità del movimento, portando a una riduzione delle prestazioni atletiche e ad un aumento del rischio di lesioni .

Quindi ecco che arriva l’ allenamento funzionale , uno degli argomenti più interessanti e discussi negli ultimi anni dagli appassionati di fitness. Tieni presente che, coprendo un campo di interesse molto ampio, le attività di ginnastica funzionale sono diventate oggetto di innumerevoli interpretazioni teoriche seguite da tante tecniche ed esercizi dalla validità a volte discutibile.

L’allenamento funzionale, per definizione, si basa sull’integrazione di sinergie “dimenticate” dai più ma fortemente impresse sulla nostra neuromatrice. Queste sinergie sono alla base dell’esecuzione/gestione di movimenti di base quali:

  • roll ,
  • accovacciati,
  • tirare,
  • premi,
  • stretch in lunge,
  • piega,
  • voltati,
  • muoviti (cammina, corri)

Questi movimenti sono combinati tra loro per consentire l’esecuzione di tutte le funzioni corporee, ad esempio il sollevamento o il trasporto di oggetti. Si tratta di gesti molto complessi, ottenuti attraverso la combinazione di più movimenti fondamentali che avvengono a diversi livelli e velocità e che coinvolgono un numero significativo di articolazioni.

Il movimento stesso si realizza grazie alla corretta contrazione dei muscoli che lavorano organizzati in catene cinetiche, oltre alla fondamentale stabilizzazione del core. È fondamentale sottolineare l’importanza dei tempi di attivazione e della qualità del movimento, poiché sia ​​la sequenza di attivazione dei muscoli che l’intensità della loro contrazione devono essere adeguate al compito da svolgere.

Fare ginnastica funzionale non significa solo allenare il corpo a sviluppare livelli di forza muscolare attraverso i vari piani di movimento, significa anche allenare il sistema nervoso per raggiungere una funzionalità ottimale, attivando il sistema muscolo-scheletrico in modo efficiente e corretto durante l’azione.

Nel campo della riabilitazione , il problema che spesso si riscontra nel trattamento di alcune patologie (soprattutto negli atleti) non è legato alla mancanza di forza in alcuni gruppi muscolari ma con un momento di attivazione errato. Pertanto, la naturale sequenza riabilitativa in ambito sportivo prevede, dopo aver corretto eventuali problemi di tempo, di automatizzare il movimento in modo preprogrammato.

I vantaggi dell’allenamento funzionale

Ejercicios funcionales con cuerdas.

Un tipo di ginnastica funzionale: le corde.

Come possiamo recuperare o migliorare questo patrimonio di schemi motori “inattivi”? Il sistema di controllo può essere utilizzato con il biofeedback.

Ogni articolazione, muscolo, tendine e legamento del corpo umano contiene propriocettori, recettori sensoriali specializzati che si trovano all’interno di muscoli, articolazioni e tendini, e che controllano la lunghezza e la tensione del complesso muscolo-tendineo. Queste strutture forniscono al sistema nervoso centrale informazioni cinestetiche e addomesticate, trasmettendo indicazioni relative al posizionamento del tronco e delle estremità nello spazio, sia in situazioni statiche che dinamiche.

Allenamento funzionale utilizza movimenti che simulano situazioni reali che si verificano in specifici gesti sportivi per mantenere e migliorare l’esecuzione di programmi motori complessi.
Pertanto, invece di lavorare sui singoli muscoli premendoli per agire indipendentemente l’uno dall’altro in circostanze realistiche e non funzionali (come nel caso dei metodi di allenamento tradizionali), gli esercizi funzionali muovono anche il sistema nervoso, rafforzando le corrette sequenze di attivazione muscolare, nonché tempi ed equilibrio.

Allenamento funzionale: conclusioni

Si parla spesso di allenamento funzionale come di una soluzione a tutti i problemi, dimenticando che questo particolare metodo non può sottrarsi ai principi fondamentali che regolano la scienza dell’allenamento e che, quindi, deve essere gestito secondo un preciso modello organizzativo:

  • valutando bene l’intensità,
  • scegliere correttamente gli esercizi per massimizzare i risultati sia in ambito preventivo che in ambito riabilitativo,
  • proponendo la corretta difficoltà degli esercizi.

Anche in aallenamento classico del bodybuilding con macchine isotoniche, alternare gli esercizi che solitamente facciamo con esercizi funzionali può migliorare le prestazioni e ridurre la probabilità di lesioni dovute alla scarsa conoscenza delle articolazioni e dei muscoli utilizzati per eseguire gesti ripetitivi. , spesso sviluppato in soli due piani di movimento.

Allentamento funzionale e tradizionale non sono quindi due mondi lontani, ma due modi integrabili per raggiungere lo scopo fondamentale dell’attività fisica: la salute e il benessere dell’atleta .