Completamente allontanati dai ritmi chilometrici e dalle ripetizioni estenuanti, orologi super tecnologici che scandiscono tempi precisi..
Emozione , natura e battito del cuore nel silenzio ovattato della natura!

Lontani dalle stagioni agonistiche, molti runner si concedono una pausa di rigenerazione fisica e mentale, indispensabile, a mio avviso, per affrontare la prossima stagione sulla destra piede e pieno di energia.
Questa potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi alla corsa in montagna : una valida alternativa per chi non riesce a smettere di correre endorfine.
Ogni corridore è Si lascerà catturati dalla bellezza paesaggistica circostante e dai panorami meravigliosi, tanto da provare un irrefrenabile bisogno di smettere di allenarsi per scattare foto con una foto. Unici alle tue spalle.

Ma come ti avvicini al trail running da principiante?

 


Quante volte ci è stato detto “la montagna è pericolosa”? Assolutamente vero!
Ma con coscienza e criterio, un minimo di preparazione e un’attrezzatura adeguata possono regalare momenti da vivere serenamente e lontano dai pericoli: attenzione!!!

Trail running, istruzioni per l’uso: 4 regole da tenere a mente


1. Non pensare al ritmo di corsa

Non prendere continui riferimenti al ritmo per km come di consueto nelle gare su strada: il dislivello, l’altitudine, la il terreno accidentato e le condizioni atmosferiche influiscono in modo molto importante sul ritmo della gara.
Elimina lo “stress da cronometro” e il programma di allenamento: libera la mente, respira profondamente e immergiti a 360 gradi nella natura, godendo a pieno della pura l’aria, i panorami, i suoni, i profumi e quell’inestimabile sensazione di libertà.


regolamentato dalla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) e mondiale dall’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera si svolge in ambiente montano con brevi tratti asfaltati che non devono superare il 20% del totale lunghezza, l’altitudine massima non deve superare i 3.ooo metri di dislivello e la pendenza deve essere compresa tra il 5 e il 20%

2. Gestisci al meglio la salita

Non affrontare le salite con eccessiva forza e intensità per non ritrovarti, dopo pochi passi, con la stanchezza muscoli e camminare forzatamente o fermarsi per recuperare.
In alcuni tratti in salita può essere utile alternare alcuni passi di corsa con alcuni passi di camminata con l’ausilio di bastoncini da corsa; in questo modo sarai più veloce e più costante nello sforzo, lavorando meno.
Quando corri in salita ti consiglio di preferire un numero elevato di passi corti e agili (alta frequenza dei passi) e non lunghi e “ingombranti” che richiedono uno sforzo muscolare molto elevato e penalizzano equilibrio e stabilità a terra. br> Nei tratti in salita, la camminata continua può essere vantaggiosa ed efficace, soprattutto quando il terreno è tecnicamente impegnativo (buche, sassi, fangosi, scivolosi, ecc.).
Camminando sui pendii più proibitivi riuscirete a mantenere la la stessa velocità con cui potresti continuare a correre con meno fatica e risparmiando energia preziosa; Potrai inoltre gestire al meglio lo sforzo alternando l’utilizzo di una muscolatura diversa da quella specifica della gara, preservando quest’ultima per i successivi tratti meno difficili.

3. Non sottovalutare la discesa

Ci hanno insegnato che “più dura è la salita, più bella è la discesa” ..
Ma a volte la discesa può essere più impegnativa della salita!
In particolare, quando la stanchezza e l’affaticamento muscolare iniziano a farsi sentire e anche la concentrazione e la lucidità iniziano a venir meno, la pendenza di una discesa può richiedere un notevole sforzo muscolare.

La discesa richiede una padronanza della tecnica e lo sviluppo di caratteristiche quali elasticità, reattività, agilità, equilibrio, stabilità e forza per controllare meglio il colpo, ridurre la forza d’impatto al suolo e la fase di frenando e mantenendo velocità e fluidità costanti nei movimenti.
Nelle discese tecniche si predilige una frequenza del passo molto elevata: la rapida alternanza degli appoggi limita il tempo di contatto del piede con il suolo, riducendo la forza d’impatto al suolo e di conseguenza l’impatto sulle strutture (muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e ossa).
Una cadenza elevata contribuisce anche a un maggior controllo e stabilità su superfici irregolari, instabili e scivolose, riducendo il rischio di cadute e traumi.

4. Abbi cura del recupero

Ora che tra salite, discese, picchi e single track, la tua corsa è giunta al termine, non sottovalutare un recupero ottimale!!!

Il contesto in cui ti sei immerso ha probabilmente catturato così tanto la tua attenzione da distrarti dalla fatica e dal passare del tempo. Può capitare di aver corso molto di più di quanto stabilito all’inizio e con ritmi di intensità sostenuta.


Un allenamento di corsa in montagna richiede un grande sforzo muscolare e un elevato dispendio energetico; risulta quindi di fondamentale importanza il recupero della prima fase nell’immediato post allenamento.
Innanzitutto è importante recuperare subito le energie spese e idratarsi adeguatamente cercando di farlo entro la prima ora dopo aver terminato il
Successivamente, una doccia o un bagno caldo, alternando brevi fasi a getti di acqua fredda sulle gambe per favorire la circolazione, può aiutare i muscoli a rilassarsi e recuperare più velocemente.
Non dimentichiamo infine il riposo, che sarà sempre un ottimo alleato per un recupero ottimale.
Il trail running è un ottimo allenamento di resistenza e potenziamento muscolare per il runner, utile anche per sviluppare, migliorare e consolidare capacità tecniche e coordinazione
Certamente richiede un notevole sforzo muscolare e, di conseguenza, un graduale adattamento, tempi di recupero adeguati e un corretto equilibrio nel piano di allenamento.
Ma assicurati che, se gestito correttamente, non comprometta il ritorno alla preparazione di qualsiasi gara su strada, ma, al contrario, darà una spinta alle tue prestazioni!